verdureinvasocottura

Le verdure in vasocottura sono una ricetta perfetta per il detox post pranzi delle feste, bisogna ammetterlo.

E se un pochino di detox bisogna fare, almeno che non sia proprio con la triste verdura bollita che ti mette la depressione solo a farla, figurati a mangiarla…

Approposito: sapete vero che non è consigliabile mangiare la verdura bollita, perché la bollitura fa disperdere quasi tutte le vitamine contenute al suo interno?

Quindi se sei partita con il buon proposito di comprare dei magnifici spinaci a KM0 (si, proprio quelli belli pieni di terra che trovi solo in campagna), ci hai impiegato un pomeriggio a pulirli chiedendoti chi te l’ha fatto fare mentre con quelli surgelati sei sempre andata BENONE ma per la linea e la salute questo ed altro, e alla fine li fai bolliti, diciamo che hai buttato via tempo prezioso ….

Ma torniamo invece alla nostra vasocottura che mi piace davvero un sacco, anche perché come sappiamo bene in cucina pure l’occhio vuole la sua parte e servire verdurine croccanti in quei bei vasetti mette di buon umore anche il più allergico alle diete detox…..

Ho simpatizzato da subito con questa cottura in barattolo, mi ricordava la bollitura della conserva della mia mamma che durava più o meno un’ eternità, fino a sentire il suono meraviglioso del “TAC” del coperchio che aveva fatto il sottovuoto, vera musica per le orecchie della mia mamma che coccolava i suoi barattoli di conserva con amore infinito.

Ma torniamo a tempi più recenti con la nostra vasocottura, che invece è una tecnica di cottura molto più rapida rispetto alla pummarola di mamma, ma che stupisce allo stesso modo: procuratevi vasetti tipo Bormioli, oppure quelli della Weck in vendita su Amazon , e cominciate a divertirvi con le varie preparazioni.

Perché con la vasocottura potete cucinare quasi ogni tipo di alimento, tranne i funghi, perché con la cottura liberano tossine che restano dentro al barattolo. Unica precauzione, oltre al lasciar perdere i funghi, è di mettere all’interno dei vasetti tutti ingredienti con gli stessi tempi di cottura 🙂


  • IN FORNO A SECCO: meglio barattoli WEK senza plastica, e neanche la guarnizione. Consigliato aggiungere nel vasetto un liquido (vino, brodo, latte) ed è particolarmente indicato per le carni.
  • A BAGNOMARIA: ha un effetto simile alla cottura al vapore, si presta quindi a cibi delicati come uova, ortaggi teneri e la frutta.
  • IN FORNO A BAGNOMARIA: si presta per i cibi che non richiedono temperature aggressive, come il pesce e le verdure fibrose e sode.
  • IN MICROONDE: occhio ai vasetti! non vanno bene quelli con i tappi con le parti metalliche! Metodo adatto a tutti i tipi di alimenti
  • IN LAVASTOVIGLIE: per chi ama risparmiare e fare due cose in una volta 🙂

La tecnica è molto semplice: in questo caso ho usato cimette di cavolfiore, finocchio e carote tagliate a julienne. Ho fatto la vasocottura a bagnomaria, per circa 20′.

Le verdure sono rimaste perfette, croccanti al punto giusto (avete presente la giardiniera? ecco la consistenza è quella!)

Potete condirle con olio e aceto, oppure con un olio aromatizzato, oppure consumarle con una salsina leggera (ad esempio una maionese senza uova, perché siamo sempre in ottica detox 🙂

I vantaggi della vasocottura:

Sono molteplici. Questo metodo di cottura non prevede l’aggiunta di grassi aggiuntivi, come l’olio; è una tecnica veloce e pratica e si può tranquillamente preparare in anticipo. E’ in genere molto salutare, in quanto non c’è dispersione di sostanze nutritive, che rimangono all’interno del barattolo, insieme a sapori ed aromi.